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RITORNO << Don M. Sopocko Biografia - Parte I BEATO DON MICHELE SOPOCKO Parte II
INCONTRO DI CON SUOR FAUSTINA Don Sopocko dal 1932 fu confessore delle suore
della Congregazione della Nostra Signora della Misericordia che in quel
tempo avevano la loro casa religiosa in Vilna. Qui incontrò suor
Faustina Kowalska, la quale nel maggio dell’anno 1933, dopo essere arrivata
a Vilna, divenne una delle A causa della mancanza di tempo le ordinò di descrivere in un
quaderno le sue esperienze interiori. Quando aveva un’pò di tempo
libero, sfogliava le pagine scritte da lei. In questo Suor Faustina, richiamando le apparizioni del Salvatore che aveva prima
di venire a Vilna A marzo del 1934, don Sopocko si recò in pellegrinaggio in Terra
Santa. La visita dei Luoghi A luglio del 1934 don Sopocko divenne rettore della Chiesa San Michele
in Vilna. Questo evento Suor Faustina partì da Vilna a marzo del 1936. Don Sopocko rimaneva
in contatto epistolare Basandosi sul magistero della Chiesa, cercava delle motivazioni teologiche di esistenza dell’attributo della misericordia in Dio e cercava i fondamenti per instaurare la festa della Misericordia, come fu richiesto nelle apparizioni. In alcuni articoli pubblicati sulle riviste teologiche presentò i risultati delle sue ricerche nonché l’argomentazione a favore dell’istaurazione di tale festa. Pubblicò anche alcune ricerche sull’idea della Divina Misericordia. A giugno del 1936 pubblicò a Vilna il primo dépliant "Misericordia
di Dio" con l’immagine Alla fine del 1937, lo stato di salute di Suor Faustina peggiorò
in un modo sensibile. Scoppiata la guerra, a settembre 1939, don Sopocko decise di non celare
più la faccenda delle apparizioni di Suor Faustina, convinto che
la tragedia e gli eventi collegati alla guerra furono L’idea della Divina Misericordia era legata anche alla costruzione dell’omonima chiesa in Vilna. Nel 1938 fu convocato il comitato di costruzione della chiesa che ben presto ebbe la conferma dell’Ufficio di Voivodato e dell’Arcivescovo R. Jalbrzykowski. Scoppiata la guerra, Vilna fu occupata da truppe dell’Armata Sovietica.
La nuova situazione politica interruppe le attività intraprese
e successivamente le annientò in un modo definitivo. PERIODO DI INVASIONI DEGLI
OCCUPANTI E IL DOPOGUERRA A VILNA
La situazione difficile creatasi durante la guerra si allargava sempre di più in Europa coinvolgendo numerose nazioni e il male dilagava insieme alla guerra. Questi fatti rafforzavano ancora il convincimento di don Sopocko sulla necessità della Misericordia Divina per il mondo. Iniziò dunque a predicare l’idea della Divina Misericordia in un modo ancor più profondo, vedendo in essa la salvezza per il mondo. I parroci di Vina e dei dintorni lo invitavano per le conferenze. Durante la Quaresima, nella cattedrale di Vilna, durante le funzioni sulla Passione del Signore diceva le omelie sulla Misericordia di Dio. Grandi folle di fedeli venivano ad ascoltarlo e queste omelie suscitarono una vasta eco in tutta la città. In quel periodo don Sopocko iniziò anche a elaborare
il trattato sull’idea della Divina Misericordia e sulla necessità
di instaurare una festa in suo onore: "DE MISERICORDIA DEI DEQUE
EIUSDEM FESTO INSTITUENDO". Ancor prima della guerra, il cardinale
August Hlond lo invitò a farlo dopo che don Sopocko gli presentò
le sue ricerche scientifiche sulla Misericordia di Dio. Intanto, Lo aiutò Jadwiga Osiñska, la quale, conoscendo
la filologia classica, si occupava della parte linguistica del trattato.
Di nascosto, con l’aiuto di alcuni conoscenti, iniziò a copiare
il trattato Don Sopocko, a causa della predicazione dell’idea della
Divina Misericordia e a causa della divulgazione del suo culto, fu ricercato
dalla gestapo. Avvertito da un’impiegata dell’ufficio anagrafe, riuscì
a sfiggire e non fu arrestato. Per maggiore sicurezza partì da
Vilna. Passato Il 22 giugno 1941 scoppiò la guerra tra la
Germania e l’Unione Sovietica. Vilna si trovò sotto l’occupazione
tedesca. Discriminazione particolarmente grave toccò gli Ebrei.
Don Sopocko Alla fine del 1941 i Tedeschi aumentarono il terrore
dell’occupazione. L’ultima domenica Partì da Vilna e si recò nel convento
di Suore Orsoline che si trovava a Czarny Bor. Le Suore
Don Sopocko a Czarny Bor presso le suore Orsoline Tramite le persone fidatissime, don Sopocko ricevette
la carta d’identità rilasciata al. Nome In autunno del 1944 nonostnate la situazione esistenziale
modlto difficile, larcivescovo Jalbrzykowski ordinò di iniziare
i corsi al seminario. Dopo due anni di vita nascosta, don Sopocko tornò
a Vilna e iniziò a svolgere le masnioni che gli furono affidate.
Ogni domenica, insieme Don Sopocko svolgeva l’attività pastorale anche
fuori Vilna, cogliendo l’occasione per poter predicare l’idea della Divina
Misericordia. Le autorità della repubblica, nonostante l’atteggiamento
antireligioso, all’inizio tolleravano l’attività pastorale dei
sacerdoti. Tuttavia, man mano iniziarono a limiare il loro lavoro, specialmente
la catechesi dei giovani e dei bambini. Anche se gli incontri furono clandestini,
le notizie giungevano alle autorità. Don Sopocko ricevette la convocazione
Contemporaneamente, a luglio del 1947, l’arcivescovo
R. Jalbrzykowski che era già a Bialystok, Prima della partenza, illudendosi di partire da Vilna
soltanto per un breve tempo, visitò la cappella della Madre di
Misericordia a Ostra Brama e alla fine di agosto del 1947, parti per Bialystok.
DON SOPOCKO
– FONDATORE DELLA CONGREGAZIONE DELLE SUORE DI GESÙ MISERICORDIOSO Giunto a Bialystok, don Sopocko si presentò davanti all’arcivescovo
Jalbrzykowski per ricevere
Don M. Sopocko con le figlie
spirituali
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