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L’ICONA DELLA MADRE DI DIO MISERICORDIOSO
Il quadro della Madonna di Porta dell’Aurora (Ausros Vartos in Lituano, Ostra Brama in Polacco)
è stato probabilmente dipinto a Vilnius negli anni 1620-1630. Nonostante le numerosi indagini,
non si conosce l’identità del pittore. Il quadro è dipinto ad olio su una tavola di rovere coperta
da un sottile strato di gesso.
La doppia corona e la veste realizzati in argento e dorati esternamente sono stati aggiunti all’immagine a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo. Nel 1773 Papa Clemente XVI concesse l’indulgenza per la Congregazione della Beata Vergine Maria in Vilnius. Un elemento
caratteristico del quadro è la lastra a forma di grande mezzaluna posta nel 1849 nella parte inferiore dell’immagine. Ex-voto selezionati sono posti sulla parete della cappella
con il rivestimento argentato nel quale è posta l’Icona della Madre di Dio Misericordioso.
Tra gli ex-voto che ricoprono le pareti vi sono inoltre offerte votive inviate da Papa Giovanni
Paolo II. Si stima che il numero degli ex-voto esposti qui dai fedeli, in segno di gratitudine
per la grazia ricevuta, sia di circa 8000.
In questa cappella, per intercessione della Madre di Dio, numerose generazioni
di Vilnius implorano grazie, in particolare per sé e per i propri cari.
Con decreto papale del 1927 il quadro della Madonna di Porta dell’Aurora (Ausros Vartos
in Lituano, Ostra Brama in Polacco), che è stato denominato Icona della Madre
di Dio Misericordioso, è stato incoronato con la corona papale. Il nunzio apostolico appose
la corona dorata, durante la cerimonia di incoronazione, quale più alto riconoscimento
della Chiesa e dello Stato. (La corona è andata persa durante la seconda guerra mondiale).
La Provvidenza Divina ha fatto sì che, dopo sette anni, nel 1935, su richiesta del Signore Gesù, accanto all’Icona della Madre di Dio Misericordioso a Vilnius, venisse venerata per la prima
volta pubblicamente l’Icona di Gesù Misericordioso.
“Per tre giorni questo quadro è stato mostrato alla pubblica vista ed esposto alla pubblica venerazione poiché era stato situato a Porta dell’Aurora, in una finestra in alto, affinché fosse visibile da molto lontano. A Porta dell’Aurora venne celebrato un triduo solenne a chiusura del Giubileo della Redenzione del Mondo per il 19° centenario dalla Passione del Salvatore” (Diario 89).
“Mentre questo quadro rimaneva esposto, intravidi un vivido movimento della mano
di Gesù che tracciava un grande segno della croce.” (Diario 416).
Durante la seconda guerra mondiale l’Icona della Madre di Dio Misericordioso è rimasta tra
i suoi devoti fedeli a Vilnius, per decisione dell’Arcivescovo Metropolita Jalbrzykowski.
Quando, dopo la fine della guerra, Vilnius rimase sotto il controllo dell’Unione Sovietica
e le chiese, per la maggior parte, furono chiuse, la cappella di Porta dell’Aurora rimase aperta.
Molte copie dell’Icona della Madre di Dio Misericordioso sono nelle varie Chiese di altri Paesi,
così come nella basilica romana di San Pietro e Paolo nella cui cappella si trova una copia
di questa immagine.
Giovanni Paolo II inginocchiato davanti all’immagine di Maria Madre
della Misericordia,
nel santuario di Porta dell'Aurora (Auros Vartu - Vilnius, Lituania), durante il viaggio
nei Paesi baltici
(4-10 settembre 1993).
Porta dell'Aurora
Interno della cappella, grafica degli anni '60 del XIX sec.
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Cappella del Santuario di Porta dell'Aurora.
Cartina degli anni'30 del XX sec. |
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Cappella del Santuario di Porta dell'Aurora.
Cartina degli anni'30 del XX sec. |
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