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“Ho aperto il Mio Cuore come una viva sorgente di Misericordia,
tutte le anime vi attingano la vita,
si avvicinino con grande fiducia
a questo mare di Misericordia” (Diario, 1520).

 

CONTEMPLAZIONE DI GESÙ

Questa riflessione nasce dall’ammirazione per Gesù che è Misericordia.
Saremo felici se anche tu Lo amerai
e se farai diventare il tuo cuore una valle di fiducia
che Lui possa inondare con una pioggia di Misericordia

SUORE DI GESÙ MISERICORDIOSO



EGLI È IMMAGINE DEL DIO INVISIBLE (Col 1,15)


Credo
che proprio per me
esci
da questa immagine,
non vuoi essere chiuso
tra le cornici
di una qualsiasi perfezione
non vuoi essere soltanto
un “identikit”
di Dio.
Esci semplicemente
per incontrare me
oggi.

 

Cammini
nell’amore sempre per primo.
Ti affretti
per amare,
come uno schiavo,
scalzo,
chiedendo che venga accettato
il Dono dell’Amore.
Mi sei venuto incontro.
C’è soltanto la questione
di un secondo passo:
il mio.

 

Oscurità terrificante,
crescente sotto i miei occhi
già spalancati per la paura,
con quell’oscurità
si fondono i colori
della nostra vita,
il quotidiano grigio-celeste
suddiviso con una striscia
di speranza verde,
di rosea gioia,
con l’arancione del sorriso,
solo adesso vedo
che i colori della mia vita
sono niente in confronto a Te
che sei la luce del mondo
ti invito – entra nella mia vita,
che si accenda in me
la fiamma della Misericordia.

 

Mi cerchi con uno sguardo
pieno di amore.
Guardi
pazientemente
dolcemente,
senza invidia
e senza cercare te stesso,
senza adirarti,
non tenendo conto del male ricevuto,
tutto sopporti
tutto credi
continui a sperare
in me.
Mi stai guardando
con amore.

 

Parli con un gesto.
Non devo raggiungere
un qualche livello,
guadagnare la tua considerazione,
affascinarti.
Mi accetti così
come sono,
mi benedici incessantemente
e continui a perdonarmi.

 

Mi sveli te stesso,
mi inviti
proprio nel seno dell’amore
qui è il mio posto,
quel posto preparasti per me
e non me lo prenderà
nessun altro.
Tu mi iscrivesti sulle tue mani
Sono rimasta incisa
nella ferita nel Tuo costato.
Ti feriva l’amore per me
Per questo ne sono
talmente sicura
e su di esso
desidero appoggiarmi.
Stringimi a Te, o mio Dio.

 

Tenda del convegno
fasci di raggi
che penetrano tutto,
entrando timidamente
nei cuori chiusi
attraverso il foro della serratura.
Sorgenti di grazie.
Qui non si tratta più
di regali a buon mercato.
Tu doni te stesso,
Tu sei il Dono,
mi rivolgo verso di te
come un fiore
che si gira verso il sole,
voglio attingere la vita
nei Tuoi raggi e Ti prego
proteggimi con
la tua misericordia. 

 

GESÙ, CONFIDO IN TE

Gesù confido in Te.
Frase
che apre il cuore di Dio
e lo spalanca.
Tu sei o Signore
l’unico degno di fiducia
e non vi è nessun’altro nome
di cui posso fidarmi.
Gesù Mio,
Salvatore,
Re,
Misericordia mia.



"Anima peccatrice, non aver paura del tuo Salvatore. Io per primo Mi avvicino a te, poiché so che tu da sola non sei capace di innalzarti fino a Me. Non fuggire, figliola, dal Padre Tuo. Cerca di parlare a tu per tu col tuo Dio misericordioso, che desidera dirti parole di perdono e colmarti delle Sue grazie" (Diario, 1485).

“Le grazie della Mia Misericordia si attingono con un solo recipiente e questo è la fiducia. Più un’anima ha fiducia, più ottiene. Sono di grande conforto per Me le anime che hanno una fiducia illimitata, e su tali anime riverso tutti i tesori delle Mie grazie. Sono contento quando chiedono molto, poiché è Mio desiderio dare molto anzi moltissimo. Mi rattrista invece se le anime chiedono poco, comprimendo i desideri dei loro cuori” (Diario, 1578).

“Scrivi questo per le anime afflitte: quando l’anima vede e riconosce la gravità dei suoi peccati, quando si svela ai suoi occhi tutto l’abisso di miseria in cui è precipitata, non si disperi, ma si getti con fiducia nelle braccia della Mia Misericordia, come un bambino fra le braccia della madre teneramente amata” (Diario, 1541).

 

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